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Pritchard " impegnato
a chiarire le differenze tra la matematica greca e la matematica moderna,
in particolare per
quanto attiene alla nozione di numero.
La sua tesi " che le nostre difficolt¶ derivano
dalle nostre assunzioni, piÝ che da quelle di Platone. Questi non ebbe
neppure idea della nozione di numero naturale, e a maggior ragione
della nozione di numero irrazionale. Platone aderisce alla cultura
matematica del suo tempo e, da questo punto di vista, non d¶ segni
di essere particolarmente rivoluzionario.
Il volume presenta speciali motivi d'interesse
per storici della matematica e per gli stessi filosofi della matematica.
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