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Per quanto
sorprendente ciò possa sembrare,
il Crizia è il primo dialogo platonico consacrato esplicitamente ed
esclusivamente alla città (e non alla città e all'anima, o alla città e
al paradigma tecnico della sua sistemazione). La città è l'oggetto
e il personaggio di un racconto che fa del mondo il tutto di cui la
città è parte. La politica si trova dunque inclusa in una spiegazione
totale di ciò che è e diviene.
L'autore valorizza inoltre un saggio pressoché dimenticato
di Giuseppe Bartoli del 1779.
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